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Lo sapevi? Come distinguerli Si può distinguere un leone dall’altro osservando il diverso posizionamento delle macchie sul muso. Le vibrisse, o baffi, sono diverse per ogni leone, e rappresentano dei veri tratti distintivi fin da quando l’animale è un cucciolo. Ampi spaziIl territorio in cui vive un gruppo di leoni ha una dimensione che varia dai 20 ai 400 km2, mentre i leoni nomadi coprono ogni anno circa 4000 km2. Se manca l’acquaI leoni bevono tutti i giorni, ma se l’acqua non è disponibile possono farne anche a meno, assorbendo liquidi dal sangue e dalle interiora degli animali che mangiano. Le pozze d’acqua li attraggono molto anche per la grande quantità di animali che vivono nelle vicinanze, fra cui tutte le loro prede preferite.
Nelle grandi pianure africane, dove solo i più forti sopravvivono, un felino regna incontrastato: il leone, noto come “il re degli animali”. Temuto da tutti, è considerato il più forte fra i predatori africani.
L’icona africana Se si pensa all’Africa, il primo animale che viene in mente è il leone. La sua fama non è solo dovuta alla straordinaria forza, ma anche al suo portamento e alla sua eleganza che sono unici fra i grandi felini. Un tempo il leone era il più diffuso tra i mammiferi, vivendo in Asia, Nord America, Africa ed Europa. Il leone americano si estinse circa 10.000 anni fa, a causa dell’aumento della caccia e della riduzione del numero delle prede disponibili. In Europa, invece, lo sviluppo delle foreste seguito all’ultima glaciazione ha creato un ambiente a lui sfavorevole.
Specie protetta Nel corso degli ultimi 2.000 anni lo sviluppo demografico dell’uomo ha progressivamente ridotto l’habitat dei leoni. In Medio Oriente la specie locale si è estinta nel medioevo, e l’ultimo leone berbero, una sottospecie nativa del Nord Africa, è stato ucciso nel 1920. La sua presenza è ora limitata all’Africa sub-sahariana, e la sua sopravvivenza dipende quasi esclusivamente dall’esistenza delle aree protette, riserve naturali e parchi nazionali.
Fisico da atleta La struttura fisica del leone maschio è più adatta al combattimento che alla caccia. Il collo e i muscoli delle spalle sono possenti, ha una folta criniera che inizia a crescere all’età di due anni e che parte dai lati del muso coprendo completamente il collo e le spalle. Le femmine, più snelle e prive di criniera, sono ugualmente muscolose e potenti. Grazie alla forza delle zampe posteriori, maschi e femmine possono fare balzi di oltre 10 metri e raggiungere i 50-60 km/h di velocità.
Attacco di gruppo I leoni si cibano di una grande varietà di animali: roditori, rettili, giovani ippopotami, giraffe e addirittura cuccioli di elefante. Le loro prede favorite sono però zebre, antilopi e gnu, che cacciano in gruppo per avere maggiori possibilità di successo.
Caccia e ruoli La caccia è quasi esclusivamente opera delle femmine. Una di loro corre verso il branco delle prede per seminare il panico, spingendo l’animale più debole o più lento verso le altre leonesse che attaccano tutte insieme. I maschi partecipano alla caccia solo se la preda è molto grossa. Anche se sono le leonesse a cacciare, i primi a mangiare sono sempre i maschi, mentre i cuccioli mangiano per ultimi. Un maschio può mangiare fino a 40 kg di carne per volta, e un pasto è sufficiente per diversi giorni. Quando non cacciano, i leoni passano 20 ore al giorno a riposarsi o a dormire.
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