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Wolfgang Amadeus Mozart
1756–1791
In breve 1756 Nasce il 27 gennaio a Salisburgo 1761 Compone il primo pezzo: Il Minuetto e Trio (K1) 1762 I Mozart iniziano le tournée 1764 Suona per Luigi XV di Francia, e per Giorgio III d’Inghilterra a Buckingham Palace 1770-71 Effettua 2 viaggi in Italia, dove compone I Quartetti per archi (K80) 1774-77 Primo violino alla corte del Principe Arcivescovo di Salisburgo 1777 Si innamora di Aloysia Weber a Mannheim 1780 Matrimonio di Aloysia Weber: compone Idomeneo 1781 Lascia Salisburgo per trasferirsi a Vienna, dove lavora come ‘libero artista’ 1782 Sposa Constanze Weber e inizia Il ratto dal serraglio 1783 Il primo figlio muore all’età di due mesi. In ottobre esegue la Messa in Do maggiore (K427) 1787 A Praga riscuote grande successo a gennaio per Le Nozze di Figaro. Nella stessa città, nel mese di ottobre, si manifesta grande entusiasmo per il Don Giovanni. Diventa musicista di corte a Vienna 1791 Prima rappresentazione de Il flauto magico. Il 5 dicembre muore a Vienna 1862 Ludwig von Köchel, musicologo austriaco, ordina cronologicamente tutte le opere di Mozart contrassegnando ogni composizione con la lettera ‘K’ seguita dal numero di catalogazione
Dalle opere buffe ai concerti, da un delizioso brano di musica notturna alla solennità del Requiem, Mozart ci ha lasciato in eredità alcuni dei più grandi capolavori del periodo classico.
Capace di comporre e di suonare fin da piccolissimo, Mozart fu autore di una vasta produzione concentrata in una breve vita, che tuttavia non bastò ad evitargli la povertà.
Wolfgang Amadeus nacque a Salisburgo (Austria), dove il padre Leopold era compositore alla corte del Principe Arcivescovo di questa città. Tra i 7 fratelli, solo Wolfgang e sua sorella Marianna (detta ‘Nannerl’), di 4 anni più grande, superarono l’infanzia. Entrambi rivelarono presto un grande talento per la musica, sebbene la sorella fu presto superata al pianoforte dal fratello, che aveva solo 4 anni.
Una promessa precoce Mozart ricevette un’educazione molto particolare. Guidato dal padre, fu istruito in maniera molto più veloce e approfondita di quanto non accadesse ai bambini della sua età. Il suo entusiasmo per la musica non aveva limiti: a 3 anni sapeva arrangiarsi al clavicembalo, suonava il violino e solo un anno più tardi avrebbe iniziato a comporre suoi brani. A quel tempo, un amico del padre, Andreas Schachtner, rimase stupito da come il piccolo Mozart lo aveva accompagnato come secondo violino. Nonostante gli errori di Mozart nella diteggiatura, Schachtner smise di suonare per ascoltare quel prodigio di soli 5 anni. A 6 anni fece il suo debutto concertistico, accompagnato dal padre, dalla madre e da Nannerl, che si esibiva insieme a lui. La famiglia visse in questo modo per molti anni, tenendo concerti in tutta Europa.
Il primo amore e il primo dolore A Mannheim, Mozart incontrò la soprano Aloysia Weber, di cui si innamorò follemente. Avrebbe voluto che Aloysia si unisse a loro nei concerti, ma suo padre oppose una ferma contrarietà, insistendo invece affinché il figlio si recasse a Parigi con la madre. Qui tenne concerti nei salotti più alla moda e persino nei giardini delle Tuileries. Durante questo viaggio, la madre si ammalò e fu sottoposta, senza alcun successo, a salassi. La sua morte inaspettata lasciò Mozart straziato.
Matrimonio e morte Ritornando a Salisburgo, il musicista sostò a Vienna per incontrare Aloysia Weber. Ella si dimostrò però molto fredda, lasciando chiaramente intendere di non ricambiare i sentimenti di Mozart. Disperato, tornò a Salisburgo, dove tuttavia iniziò a sentirsi oppresso dall’ambiente della corte, tanto che, nel 1781, si congedò dal suo protettore, il Conte di Colloredo. Così ritornò a Vienna, dove prese un alloggio in affitto dalla famiglia Weber. Aloysia, nel frattempo, si era sposata, ma Mozart si innamorò della sorella Constanze e la sposò. Dal loro matrimonio, durato 9 anni, nacquero 7 figli, dei quali solo 2 raggiunsero l’età adulta. Sebbene la sua salute iniziasse a vacillare e vivesse poveramente, egli non perse mai la sua vena compositiva. Scrisse concerti, opere, messe e brani da camera. Solo il Requiem rimase incompiuto per il sopravvenire della morte, che lo colse in stato di miseria.
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